Si pensava che la capacità di calcolare la probabilità fosse una caratteristica esclusiva dei primati. Invece i pappagalli sarebbero in grado di effettuare un vero e proprio calcolo delle probabilità in nome del raggiungimento di una ricompensa. In particolare tutto ciò è stato rivelato da uno studio internazionale che ha avuto come protagonisti i pappagalli Kea, una specie in via di estinzione che si trova in Nuova Zelanda.

Come è stata svolta la ricerca sui pappagalli

Gli esperti hanno messo alla prova alcuni esemplari di pappagalli Kea, a cui è stato affidato il compito di capire dove avrebbe potuto trovarsi una certa ricompensa alimentare. I pappagalli avrebbero dovuto essere in grado, secondo le previsioni dei ricercatori, di prevedere eventi futuri, nonostante l’incertezza che li caratterizzava.

In effetti dai test è stato visto che gli animali erano in grado di riuscire a completare le informazioni che mancavano, calcolando in maniera esatta le probabilità. È per certi versi la stessa capacità che hanno i bambini e le scimmie.

I ricercatori si sono dichiarati sorpresi

È stato visto che i pappagalli Kea sono capaci di fare alcuni ragionamenti che fino ad ora venivano attribuiti soltanto ai primati. Gli studiosi non si aspettavano di ottenere risultati del genere, proprio per questo motivo si sono dichiarati sorpresi da ciò che hanno potuto vedere.

Sono riusciti a constatare che il cervello di questa specie di pappagalli è molto simile a quello dei primati.