Uno studio svolto in USA ha dimostrato, attraverso i risultati pubblicati sulla rivista Animal Conservation, che i gatti domestici sono dei veri predatori. Noi spesso tendiamo ad avere una visione troppo tenera di questi animali, ma gli esperti ritengono che siano da considerare dei veri e propri cacciatori selvatici.

I gatti sarebbero predatori di quartiere

Gli studiosi che hanno condotto la ricerca sottolineano comunque come l’impatto dei gatti domestici sulla fauna selvatica nella loro attività di caccia è soltanto da considerare di dimensioni ridotte.

I gatti domestici sarebbero quindi da considerarsi come dei “predatori di quartiere”. Infatti il loro effetto come cacciatori ha un carattere estremamente locale, concentrato soprattutto nelle vicinanze delle case in cui i gatti vivono.

I gatti domestici nella loro caccia tendono a non allontanarsi mai troppo. Di solito rimangono entro 100 metri dal luogo in cui vivono, disponendo di un’area di caccia più ridotta rispetto a quella percorsa dagli altri predatori selvatici.

Un tasso di predazione più alto e più frequente

Tuttavia gli scienziati avvertono sul fatto che l’azione dei gatti domestici in termini di predazione non deve essere considerata di poca entità. Infatti i predatori selvatici più liberi agiscono con un’azione spalmata su aree più grandi.

Il tasso di predazione dei gatti domestici invece viene calcolato essere tra 4 e 10 volte maggiore rispetto a quello identificato per gli altri animali. Un altro studio condotto sul tema ha lanciato delle preoccupazioni molto evidenti, perché ha affermato che i gatti domestici nel complesso potrebbero arrivare ad eliminare fino a 4 miliardi di uccelli ogni anno.