Oggi, 22 marzo 2021, ricorre la Giornata mondiale dell’acqua. L’obiettivo è quello di focalizzare il nostro sguardo su una risorsa molto preziosa, che però, secondo gli esperti, è a rischio. Si calcola che una persona su tre ancora oggi nel mondo non ha accesso all’acqua pulita. Gli esperti mondiali lanciano un vero e proprio allarme da questo punto di vista e invocano la messa a punto di interventi efficaci, se non si vuole che la situazione peggiori.

I dati messi in evidenza sulle risorse idriche

Si calcola che entro il 2050 potrebbero arrivare a 5,7 miliardi le persone a vivere in zone caratterizzate dalla carenza idrica almeno per un mese. Attualmente sono 2 miliardi le persone che vivono in Paesi che hanno problemi con l’approvvigionamento idrico.

4 miliardi di persone vivono in zone del mondo che già oggi determinano una carenza di acqua almeno per un mese nel corso dell’anno. I problemi da risolvere da questo punto di vista sono tanti, perché a volte sono anche di carattere economico. Infatti in certe aree del mondo l’acqua sarebbe fisicamente presente, ma mancano le infrastrutture perché questa risorsa così importante possa arrivare agli individui.

Aumenta l’utilizzo dell’acqua potabile

Anche l’ONU ha sottolineato l’allarme relativo alle risorse idriche nel mondo. Infatti dal 1980 irrimediabilmente aumenta ogni anno l’utilizzo dell’acqua potabile. In particolare l’agricoltura impiega in media il 69% dell’acqua, le industrie ne utilizzano il 19% e le città il 12%.

Negli anni fra il 2009 e il 2019 100 milioni di persone sono state interessate dalla siccità. Circa 2 mila sono morte proprio a causa di questo problema.