Un nuovo studio sulle foreste europee ha messo in luce che esse sono a rischio per le alte temperature a cui il vecchio continente è stato sottoposto in questi ultimi anni. In particolare è stato il 2003 l’anno in cui l’intera Europa è stata sottoposta a quella che è stata definita come l’estate dei record. Le alte temperature adesso minacciano le foreste.

La siccità, un pericolo per le foreste europee

Sono passati molti anni da quell’estate record del 2003, quando le temperature estive superarono di 3,3 gradi la media del periodo. Sembra che quel caldo non sia stato affatto ininfluente, perché gli scienziati hanno compreso che la maggior parte delle foreste europee continua ancora a soffrire per gli effetti generati dall’ondata di calore di quell’anno.

Quando c’è meno acqua a disposizione, a causa di fenomeni di siccità, gli alberi cercano di trovare più risorse nel sottosuolo. Questo determina un processo di atrofizzazione del tessuto vascolare delle piante, che può portare a conseguenze estreme, come la morte delle cellule.

Gli esperti dell’Università di Basilea, che hanno eseguito la ricerca, hanno constatato questa condizione in molte piante che hanno attraversato l’estate particolarmente calda.

Colpite anche le piante che resistono alle alte temperature

Il problema è reso ancora più complesso perché a soffrire il caldo e a subire quindi le conseguenze che mettono a repentaglio la loro sopravvivenza sono quelle piante, come faggi, pini e abeti bianchi, che di solito resistono alle alte temperature e alla siccità.

Le previsioni per il futuro non sono affatto rassicuranti da questo punto di vista.