Una nuova ricerca ha messo in relazione come ci potrebbe essere un legame stretto tra diffusione dei virus e la distruzione degli habitat naturali. È molto importante anche per riuscire a capire di più sulla diffusione del coronavirus e per poter trovare delle soluzioni di contenimento nei confronti delle future possibili epidemie in cui potremmo incorrere.

Sta cambiando lo spazio tolto alla natura

Gli esperti che hanno condotto lo studio ritengono che noi siamo i principali responsabili della diffusione delle epidemie. I risultati mettono in evidenza come i mammiferi siano portatori di 320.000 virus che non sono conosciuti da parte dell’uomo.

Il problema non è tanto la presenza di questi virus negli animali, ma è costituito dal come viene gestita la condivisione dello spazio fra uomo e animali selvatici. Da un lato l’uomo distrugge sempre di più gli habitat naturali e gli ecosistemi. Dall’altro gli animali selvatici sono sempre più costretti a vivere in aree ridotte vicine agli ambienti in cui tipicamente vive l’uomo.

La necessità di ridare metà della Terra a fauna e flora

Il gruppo di ricercatori francesi e spagnoli che ha condotto la ricerca riconosce come sia davvero importante ridare alla fauna e alla flora ciò che spetta ad esse. In particolare sostengono l’importanza di ridare alle specie animali e vegetali quella che potrebbe essere definita come metà della Terra.

Tutto questo è volto al bisogno di ristabilire quegli equilibri naturali che si stanno perdendo. Secondo gli esperti, per contenere future possibili pandemie, bisogna riconoscere come l’attività antropica abbia un ruolo di responsabilità molto forte.