Nel nostro Paese l’uso delle energie rinnovabili, secondo quanto risulta da un’indagine fatta sull’argomento dal Politecnico di Milano, non sta soddisfacendo le condizioni per arrivare a raggiungere gli obiettivi nazionali posti per il 2030. Prospettive preoccupanti anche per quanto riguarda la percentuale di installazione di impianti a fonti rinnovabili, che sono sotto la media.

Quali sono gli scenari evolutivi per le energie rinnovabili in Italia

Gli esperti del Politecnico di Milano sottolineano che gli scenari evolutivi e le politiche energetiche per l’Italia, per quanto riguarda il ricorso alle energie rinnovabili, non sono così emergenziali. Rimangono comunque delle linee in ascesa, almeno relativamente ad alcuni settori.

Per esempio lo studio ha messo in evidenza il fatto che nei primi 9 mesi del 2021 si è provveduto all’immatricolazione di 100.000 auto elettriche. Dati molto importanti, quelli della mobilità elettrica, perché si ritiene che è stato raddoppiato il numero delle auto a basso impatto ambientale rispetto alla fine del 2020.

Le differenziazioni per le tipologie di energie rinnovabili

Le differenziazioni comunque emergono dallo studio in maniera preponderante. Infatti gli esperti sostengono che la capacità installata di fonti rinnovabili corrisponda in Italia a più di 56 Gigawatt, soprattutto si nota l’importanza in questo senso del solare e dell’eolico, mentre altre fonti di energia pulita, come quelle termoelettriche, si sono ridotte.

Gli scienziati sottolineano come ci sono molte considerazioni da fare a questo proposito, soprattutto in riferimento al fatto che nel 2021 il prezzo dell’energia si è alzato, a causa dell’aumento del costo del gas. Questo dovrebbe far riflettere sull’implicazione di una forte dipendenza dalle fonti fossili.