L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha messo a punto un report molto interessante che riguarda le emissioni di CO2. I risultati del report sono stati molto chiari, dimostrando un forte calo per le emissioni di anidride carbonica. Questa riduzione sarebbe dovuta al lockdown contro il coronavirus.

Le stime dell’Agenzia Internazionale per l’Energia sulle emissioni

Secondo quanto hanno dichiarato gli esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, quest’anno è possibile registrare una diminuzione dell’8% delle emissioni globali di CO2. È il più forte calo registrato dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.

Gli studiosi fanno notare che si tratta di un calo dovuto alla minore richiesta di carbone, petrolio e gas, le fonti energetiche tradizionali, che si dimostrano molto inquinanti. Gli esperti hanno messo in evidenza che stiamo vivendo una crisi sanitaria ed economica molto forte e questo si riflette indubbiamente sulla domanda molto ridotta delle principali fonti di energia.

Resistono le fonti rinnovabili

Nel frattempo gli esperti affermano che c’è una buona resistenza da parte delle fonti alternative di energia, come le fonti energetiche rinnovabili, che sono a basse emissioni di CO2. In particolare la linea prosegue bene per l’eolico, il fotovoltaico e l’idroelettrico.

Le previsioni per il futuro indicherebbero che le fonti a basse emissioni potrebbero raggiungere il 40% della produzione globale di elettricità, superando anche di 6 punti percentuali altre fonti, come per esempio il carbone. È stato il risultato del lockdown che ha comportato un livello di consumo di elettricità ridottissimo. Si calcola una domanda ridotta del 20%.