Gli elefanti hanno a lungo affascinato gli studi umani, in parte a causa delle loro dimensioni e maestosità. Ma siamo anche colpiti dal loro comportamento complesso evolutosi nel corso del tempo. Una simile evoluzione ha riguardato anche il cervello degli elefanti. E se tutto fosse accaduto per i cambiamenti climatici? Ecco cosa dice la scienza a riguardo.

Lo studio sul cervello degli elefanti

Un team di scienziati provenienti da Sud Africa, Europa e Nord America ha trascorso sei anni a ricostruire la prima linea temporale accurata dell’evoluzione del cervello nella discendenza degli elefanti. I risultati di questa collaborazione internazionale sono stati pubblicati in rapporti scientifici.

E la risposta sensazionale di questa evoluzione cerebrale deriva dal cambiamento climatico, almeno in parte. Uno spostamento del clima, insieme ad altre interruzioni ambientali e l’invasione di concorrenti e nuovi predatori, hanno probabilmente avuto un ruolo importante nel rimodellare il cervello degli antichi elefanti. La qual cosa può aiutate la scienza a capire come le specie moderne possano adattarsi all’attuale crisi climatica.

L’indagine ha rivelato che la dimensione del cervello negli elefanti ancestrali aumentava di ben due impulsi, circa 26 e 20 milioni di anni fa. Il quoziente di encefalizzazione (una misura della dimensione relativa del cervello corretta per le dimensioni corporee) è raddoppiato durante ogni impulso. Questo ha portato il piccolo cervello dei primi parenti degli elefanti a diventare il grande cervello delle specie moderne.

Gli scienziati hanno ipotizzato che un cervello più grande consentisse una maggiore flessibilità comportamentale: essere più esplorativi, migrare alla ricerca di cibo, far fronte a una più ampia varietà di diete e così via.

La dimensione del corpo e del cervello

Le dimensioni del cervello si sono evolute in modo coerente con le dimensioni del corpo nella discendenza elefantina. Ciò suggerisce che l’evoluzione di un grande corpo non è completamente indipendente da un grande cervello.

Il grande cervello dell’elefante probabilmente si è evoluto, non solo per una maggiore flessibilità comportamentale, ma anche in concomitanza dello sviluppo del corpo. Questo è un ammonimento sull’interpretazione delle dimensioni del cervello solo alla luce di bisogni congetturali applicati retrospettivamente per una maggiore intelligenza.

Molte sono ancora le risposte da dare ad alcune importanti domande. Ma mentre il lavoro della scienza procede, l’immagine diventa più chiara. Grazie a questa nuova ricerca è ora evidente che le interruzioni ambientali, compresi i cambiamenti climatici e l’invasione di concorrenti e nuovi predatori, abbiano svolto un ruolo importante nel riformare il cervello degli elefanti ancestrali e il loro comportamento. E chissà che magari non accada così anche per l’uomo.