Ogni anno vengono trovati circa 180 delfini morti lungo le coste della nostra penisola. Lo ha dichiarato Legambiente, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, presentando un apposito dossier. La nota associazione ambientalista fa notare come stiamo assistendo ad un declino senza precedenti.

Molte specie di pesci a rischio estinzione

A proposito dei delfini trovati morti lungo le coste italiane, Legambiente ha fatto notare che essi sono specie vittime delle attività di pesca. Ma nel Mar Mediterraneo a rischio non sarebbero soltanto i delfini.

Almeno il 53% di alcune specie di squali, razze e chimere nei nostri mari sono a rischio estinzione. Questi pericoli sono legati soprattutto all’impatto dell’uomo sull’ambiente e interessano soprattutto i pesci cartlaginei che vengono catturati accidentalmente.

In Italia in particolare sarebbero secondo Legambiente 49 le specie in pericolo. Ci sono anche il delfino, il capodoglio, la tartaruga caretta caretta e la gallina prataiola. A rischio anche la flora italiana, il cui 65% delle specie vascolari è minacciato.

Legambiente punta ad un percorso sulla biodiversità

La nota associazione ambientalista ha fatto notare che per invertire la rotta bisognerebbe puntare ancora di più sulla conservazione della biodiversità. In particolare sono state messe a punto dieci proposte che l’Italia può portare avanti nel corso di dieci anni, arrivando così al 2030.

Il 2020 avrebbe dovuto essere un anno veramente molto importante per il raggiungimento degli obiettivi legati alla conservazione della natura, ma molti dei traguardi proposti non sono stati raggiunti. Per questo Legambiente spera molto nel futuro, specialmente nel prossimo decennio, per la tutela delle specie.