Come coltivare le melanzane? In passato questo era considerato un raccolto difficile da far germogliare. Oggi invece sono delle piante molto semplici da coltivare. Hanno bisogno di condizioni climatiche e di attenzioni di facile accesso.

Le condizioni corrette di coltivazione

Partiamo dal presupposto che la melanzana è più o meno facile da coltivare a seconda delle varietà scelte. Di solito i tipi più coltivati ​​sono lucidi, di colore porpora intenso o di buccia nera. Hanno di norma la forma allungata. Il colore della buccia di altri tipi può essere bianco, rosa, rosa e verde e si presenta in molte forme e dimensioni diverse.

Se coltivate a condizioni corrette, le piante di melanzane possono produrre un’abbondanza di ortaggi, che si apprestano ad essere l’ingrediente segreto di tutte le pietanze tipiche del Mediterraneo, proprio come ad esempio i pomodori. Questi aspetti, insieme alle varietà disponibili, fanno sì che la melanzana sia molto ricercata e coltivata anche a livello domestico.

Dove piantare le melanzane

Le melanzane sono tipici ortaggi che crescono in un clima molto caldo. Non a caso richiedono temperature superiori a 20 ° C, elevata umidità e riparo. Inoltre dovrebbero essere coltivate solo all’aperto nelle zone più calde.

Questo in quanto hanno bisogno di un terreno abbastanza fertile con un buon drenaggio. Anche se possono essere coltivate ​​in vaso o ​​in sacchetti.

Quando coltivare le melanzane

La semina delle piante in vaso o anche nell’orto prevede il sotterramento delle sementi da fine febbraio a fine marzo a temperature superiori a 20 gradi C.

Le piante iniziano lentamente a germogliare da maggio, preparandosi così ad un periodo di raccolta previsto tra agosto e ottobre. 

Nel caso specifico di piantagione in vasi, occorrono recipienti profondi almeno 15 cm. Al contempo occorre un buon compost multiuso e una buona quantità d’acqua.

Prendersi cura delle piante

Quando le piante raggiungono 25 cm, bisogna cominciare a pizzicare la punta in crescita. Questo per incoraggiare la fruttificazione sulla parte laterale della pianta stessa. Per ogni piantina ci vorrebbe il limite massimo di produzione di circa 5 frutti. Il che significa che andrebbero rimossi i fiori che vengono prodotti dopo la raccolta. 

Le piante di melanzane vanno irrigate per bene. Al contempo esse vanno nutrite con un fertilizzante liquido ricco di potassio almeno ogni due settimane. Questo in particolare quando il frutto inizia a crescere. Ovvio è che per ogni varietà ci potrebbero essere delle esigenze più o meno simili a quelle poc’anzi citate.

La raccolta e la conservazione delle melanzane

Poiché ci sono molte varietà diverse, il tempo di raccolta può essere differente a seconda della situazione specifica. Un buon metro di valutazione è dato di solito dalla morbidezza o dalla lucentezza del frutto stesso. Anche se alcune varietà non diventano mai brillanti. In generale, il tempo di raccolta dopo la semina è di 20 settimane. 

Le melanzane non possono essere conservate a lungo. È meglio tenerle sempre in frigo per evitare che appassiscano troppo rapidamente. 

Le melanzane sono ortaggi che possono essere tagliati, cotti e surgelati. Sono facili da adattare a qualunque tipo di ricette in quanto possono essere aggiunti a zuppe, salse e condimenti per pasta, anche se la ricetta per antonomasia è data dalla parmigiana. Le melanzane vengono spesso arrostite e conservate nell’olio d’oliva. La melanzana è anche particolarmente buona in lasagne e pasticci al forno.

I benefici di mangiare melanzane

Esistono benefici per la salute qualora si mangiassero le melanzane? La risposta è positiva. La melanzana è stata considerata come uno degli “alimenti ideali per il cervello”.

Questo in quanto contiene fitonutrienti che servono a proteggere le cellule cerebrali e bloccare i radicali liberi. Non solo. Questi ortaggi sono pieni di potenti antiossidanti che aiutano a ridurre il colesterolo, nonché ricchi di vitamine tra cui vitamina B e C oltre ad essere una grande fonte di fibre, potassio e acido folico.