Il rosmarino costituisce una pianta aromatica molto utilizzata nella cucina mediterranea. Con questo aroma si preparano diverse pietanze, sia a base di carne, ma anche a base di verdure. Invece di comprare il classico aroma già pronto, possiamo provare noi a coltivare questa pianta sempreverde. Non ci sono particolari difficoltà nel coltivare il rosmarino, perché l’arbusto è piuttosto resistente. Il rosmarino può essere piantato in vaso, ma si può tenere anche in un angolo del nostro giardino. Scopriamo quali sono tutti i segreti per la coltivazione e come fare a livello pratico per seminare il rosmarino e per raccoglierlo.

Le caratteristiche del clima e del terreno

Nel considerare quali sono le caratteristiche ideali per la coltivazione del rosmarino, non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con una pianta tipicamente mediterranea. A questo arbusto serve una buona esposizione al sole. Di solito vanno bene le temperature piuttosto calde.

Tuttavia questo non vuol dire che non possa essere coltivato in montagna. Infatti resiste bene anche al freddo, anche se, in base all’altitudine in cui viene coltivato, dovremmo stare attenti in modo che non sia danneggiato da lunghe gelate.

Il terreno ideale per la coltivazione sarebbe costituito dalla terra arida e sciolta. Tuttavia possiamo adattare anche altri tipi di terreno, perché questo arbusto si adatta a qualsiasi suolo. Come abbiamo già specificato, la pianta è abbastanza resistente e può adattarsi anche ad affrontare in maniera facile i periodi di siccità.

Il fondo dovrebbe essere sabbioso, in modo da garantire anche un certo drenaggio. Infatti è importante che le radici del rosmarino non stiano troppo a contatto con l’umidità. Non serve neppure garantire un grande apporto di materiale organico. Ma andiamo più a fondo e vediamo come effettuare la semina del rosmarino.

I metodi di coltivazione

Ci sono vari modi per iniziare la coltivazione di questa pianta aromatica. Per esempio il rosmarino può essere riprodotto per talea o moltiplicato da propaggine. Il rosmarino si può piantare anche partendo dai semi.

Se vogliamo procedere per impianto, non dobbiamo fare altro che scegliere un rametto di circa 10 centimetri di lunghezza. Prendiamo un rametto che sia il più vicino possibile alle radici. Togliamo le foglie e lasciamo soltanto quelle che ci sono sulla cima.

Alla base togliamo un po’ di corteccia, in modo da avere lo spazio sufficiente per immettere il rametto nel terreno e fare in modo che si sviluppino le radici. Una tecnica consigliabile è quella di non immettere direttamente il rametto di rosmarino che abbiamo staccato nel terreno. Prima si dovrebbe lasciare in acqua per qualche giorno, fino a quando non saranno comparse le prime radici.

Soltanto a questo punto si può piantare nel vaso o nel terreno. Non esiste un periodo particolare in cui effettuare il distacco del rametto di rosmarino da piantare per creare una nuova pianta. Più che altro si deve seguire la regola generale, procedendo in questo senso nel periodo in cui il clima è particolarmente mite.

L’irrigazione e la concimazione

Per l’irrigazione, una volta impiantata la piantina di rosmarino, non ci sono particolari problemi, perché il rosmarino ama il clima particolarmente arido e quindi si può anche non irrigare frequentemente, visto che riesce a trarre molto anche dalla sola umidità dell’aria.

L’unica eccezione da questo punto di vista può essere rappresentata dal primo anno di vita, quando la piantina ha bisogno di un’innaffiatura frequente. Per il resto bisogna intervenire soltanto raramente, solo quando vediamo che il terriccio è estremamente arido, non bagnando comunque troppo la pianta per non fare in modo che le radici marciscano.

La concimazione non crea particolari difficoltà, in quanto anche questa non è un’operazione da seguire costantemente. Si può effettuare soltanto una o due volte l’anno, per migliorare l’apporto di sostanze nutritive.

Ricordiamoci sempre che soprattutto l’azoto e il potassio possono essere utili per favorire la fioritura del rosmarino.

Nemmeno particolare è l’operazione di potatura. Più che altro i rami vengono tagliati soltanto quando c’è bisogno di regolare le dimensioni dell’arbusto, ma in generale il rosmarino non è una pianta che soffre se non viene potata.

La raccolta del rosmarino

Per raccogliere il rosmarino, al momento del bisogno, quando necessitiamo di utilizzarlo come condimento aromatico da inserire nelle nostre pietanze, basta tagliare le cime dei rami. Il rosmarino si può raccogliere tutto l’anno, anche nel periodo della fioritura. Tagliando i rametti, la pianta viene stimolata anche a far spuntare nuovi getti.

Come coltivare il rosmarino in vaso

Non soltanto nell’orto, direttamente nel terreno, abbiamo detto, ma anche in un vaso apposito da tenere sul balcone. Il rosmarino si presta anche a questo tipo di coltivazioni. Da questo punto di vista bisogna curare nello specifico la scelta delle dimensioni del vaso, che possono essere variabili sempre considerando la grandezza della pianta.

Meglio scegliere comunque sempre un vaso abbastanza grande, per consentire uno sviluppo più facile delle radici.