I pomodori sono il desiderio ambito per molti aspiranti giardinieri. Coltivare i pomodori in vaso può essere estremamente soddisfacente purché si seguano dei pratici consigli. A volte imparare come coltivare i pomodori in vaso e nell’orto richiede una giusta dose di attenzione. Soprattutto in virtù di quei problemi che possono sorgere. Come ad esempio il maltempo, la siccità o problemi di altro genere. E questo avviene sia quando si coltiva in vaso, sia quando si coltiva nell’orto.

L’importanza dell’acqua per i pomodori

La chiave del successo di questa coltivazione è di dare alle piante di pomodoro una quantità consistente di acqua. Lo scopo è di mantenere il terreno umido, non troppo bagnato. Dare troppa acqua vuol dire che le radici della pianta marciranno. Troppa poca acqua invece vuol dire che le piante si indeboliranno e i pomodori seccheranno.

Per cui, il modo più semplice per affrontare questo problema è quello di utilizzare sistemi di auto-irrigazione. Il tutto previo controllo dei pomodori tutti i giorni. Nel pieno del caldo dell’estate, o se anche c’è vento, si deve annaffiare l’orto almeno due volte al giorno.

Se stiamo usando vasi convenzionali e sta scendendo giù troppa pioggia, ricordiamo che i pomodori vanno protetti. Se li teniamo in vaso, basta spostarli in un’area riparata, se è nell’orto basta trovare un rimedio per coprirli momentaneamente.

Un altro trucco con i pomodori è quello di innaffiarli al mattino (le piante assorbono e usano l’acqua in modo più efficiente al mattino). Inoltre, va inumidito solo il terreno, non anche le piante. Questo in quanto le foglie bagnate possono portare alla formazione di ruggine e di ogni tipologia possibile di fungo.

Come fertilizzare i pomodori

È fondamentale dare giusto nutrimento ai pomodori. La maggior parte dei terricci, che è essenziale per la coltivazione di qualsiasi cosa in vaso, non contiene sostanze nutritive. Tuttavia ce ne sono alcuni che hanno già all’interno il fertilizzante, quindi leggere bene il foglio illustrativo prima dell’acquisto.

Se invece il terriccio non contiene già del fertilizzante, dovremo aggiungere un fertilizzante naturale, assicurandoci di mescolarlo in tutto il vaso. Stessa cosa nell’orto: il fertilizzante deve coprire tutta la distesa di terreno ove sono piantati i pomodori.

L’importanza del sole

La maggior parte delle persone sopravvaluta la quantità di sole che necessita. Ecco dunque che, quando scegliamo dove coltivare le nostre piante di pomodori, dovremo selezionare con precisione un luogo in cui c’è abbastanza sole.

I pomodori andranno bene con 6 e più ore di pieno sole, che è il minimo indispensabile. Anche se sarebbe l’ideale giungere anche ad 8 ore. Infatti, basterà tenere d’occhio l’orticello e/o i vasi per sapere se c’è abbastanza sole. Se le nostre piante in vaso non stanno prendendo abbastanza sole, spostarle in un posto che è più luminoso.

Se i pomodori amano il sole, bisogna tuttavia considerare che raggi troppo forti possono far seccare le piantine delicate. Soprattutto se queste ultime non si stanno lentamente adattando al clima. Per cui meglio assicurarsi di fortificare le piantine di pomodoro per tenerle ben salde al terreno. Questo perché troppa esposizione precoce al vento e al sole può indebolire o uccidere i piccoli germogli. Per quanto ai pomodori piaccia il sole, se fa troppo caldo, anche i frutti possono marcire, e avremo una raccolta del tutto pessima.

Piantare le radici in profondità

La maggior parte delle piante non prosperano se le piantiamo profondamente. Tuttavia, i pomodori sono diversi. Dobbiamo piantarli in profondità in modo che le radici si sviluppino a partire dai gambi che sono sottoterra. Solo così i frutti saranno più forti e più sani.

Quando piantiamo una piantina di pomodoro, scavare una buca in modo che la maggior parte della nostra pianta sia coperta dal terreno (assicurandoci di avere foglie che escono dal terreno). Dopodiché si devono rimuovere tutte le foglie e i rami rimasti sotto il terreno.