Una nuova analisi commissionata dal Fondo Monetario Internazionale ha dimostrato che i sussidi globali per i combustibili fossili continuano a crescere, nonostante la crescente urgenza della necessità di decarbonizzare l’economia globale.

La situazione tra Cina e Stati Uniti

Il documento di lavoro preparato dal dipartimento Fiscal Affairs del FMI ha stimato che, nel 2017, i sussidi globali per i combustibili fossili sono cresciuti fino a 5,2 trilioni di dollari, pari al 6,5 per cento del PIL globale combinato.

La Cina guida tutti i paesi nel livello dei sussidi forniti ai combustibili fossili, che secondo il rapporto del FMI ammonta a 1,4 trilioni di dollari nel 2015. Gli Stati Uniti hanno seguito 649 miliardi di dollari di sovvenzioni, la Russia con 551 miliardi di dollari e l’UE con 289 miliardi di dollari.

L’Australia è quella che consuma di più

L’FMI ​​stima che i sussidi energetici annuali in Australia ammontino a 29 miliardi di dollari, pari al 2,3 per cento del PIL australiano. Su base pro capite, i sussidi australiani per i combustibili fossili ammontano a 1,198 a persona.

L’Australia si è classificata al di sotto della maggior parte dei Paesi per il tasso di mortalità da malattie legate all’inquinamento, con l’IMF che ha attribuito 2,6 morti per 1.000 in Australia all’inquinamento atmosferico locale associato ai combustibili fossili.

Il Fondo monetario internazionale ha rilevato che la rimozione dei sussidi per i combustibili fossili avrebbe notevoli vantaggi economici, tra cui una migliore linea di bilancio per i governi. I benefici netti dell’eliminazione dei sussidi per i combustibili fossili ammonterebbero all’1,7 per cento del PIL globale.

Il carbone è rimasto il principale beneficiario, con il 44% dei sussidi globali destinati al carburante. Seguono petrolio (41%) e gas (10%).

La battaglia per i sussidi energetici è stata una caratteristica della politica australiana negli ultimi anni, con politici conservatori che attaccano i sussidi alle energie rinnovabili. Le prove crescenti da parte di gruppi come il FMI e l’AIE mostrano che i sussidi per i combustibili fossili sono un freno importante per l’economia globale, con i veri costi del loro uso che sono un peso per la società in generale.