Troppa pioggia potrebbe causare le eruzioni vulcaniche. Gli esperti si stanno dedicando a rintracciare un possibile collegamento tra le condizioni meteo e l’attività vulcanica, specialmente in relazione all’eruzione del vulcano Kilauea, che si trova sull’isola di Hawaii e che è avvenuta nel 2018.

L’eruzione del vulcano Kilauea

Kilauea è il più attivo dei cinque vulcani delle Hawaii. Per 35 anni dal vulcano è continuato ad uscire magma a fasi alterne. Si è trattato di molti segni che anticipavano l’eruzione vulcanica vera e propria culminata nel 2018.

Proprio in quell’anno la lava, accompagnata da un potente terremoto, ha distrutto l’area a sud est dell’isola. Gli esperti dell’Università di Miami stanno cercando di capire quali potrebbero essere state le cause di quell’eruzione e hanno individuato dei possibili indizi nelle forti piogge che in quel periodo avevano colpito l’isola.

Che cosa ha scoperto la ricerca

La ricerca degli esperti dell’Università di Miami è stata molto interessante e ha portato a dei risultati che sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Lo studio si basa sulla considerazione del ciclo naturale delle acque che dalla superficie arrivano alla profondità della terra.

Gli scienziati spiegano che il magma arriva in superficie se avviene un processo che frattura le rocce. Il fenomeno potrebbe essere facilitato dalla pressione delle falde acquifere.

Tutto questo potrebbe essere determinato da un forte volume di piogge che provoca anche un aumento del volume delle acque sotterranee. In effetti nei mesi precedenti all’eruzione del 2018 l’isola di Hawaii era stata colpita da una stagione di piogge molto intense.