Tra i molteplici effetti negativi del cambiamento climatico, ci sono anche quelli relativi alla possibile estinzione di alcune specie. Sono tantissimi i fattori naturali che portano all’estinzione di animali ed esseri viventi, tra cui condizioni ambientali, capacità di adattamento, morfologia, condizioni di vita all’interno di un determinato habitat o modificazione di quell’habitat stesso. Se il processo naturale di estinzione, però, avveniva di fronte alla naturale evoluzione del pianeta Terra, il cambiamento climatico ha portato ad accelerare alcune tendenze, o a crearne delle altre. Per questo motivo, sono molti gli animali a rischio estinzione che, benché non vengano minacciati direttamente dall’uomo, lo sono indirettamente per effetto di un cambiamento climatico che mette a dura prova le loro abitudini.

Gli studi effettuati per evidenziare gli animali a rischio estinzione

Prima di trarre le dovute conclusioni, sono stati tanti gli studi condotti da diversi ricercatori, al fine di comprendere perfettamente quale fosse la situazione degli animali a rischio estinzione e non solo. Le ricerche in questione sono state piuttosto corpose, e hanno valutato più di 10mila articoli scientifici che riguardano tutti gli effetti del cambiamento climatico, le abitudini degli animali, la morfologia degli stessi e le condizioni in cui vivono.

Lo studio, pubblicato sulla celebre rivista scientifica Nature Communications, è stato coordinato da Viktoriia Radchuk, Alexandre Courtiol e Stephanie Kramer-Schadt (tutti e tre dell’Istituto tedesco Leibniz per la ricerca sugli zoo e la fauna selvatica) e ha visto la coordinazione di 64 ricercatori.

Le finalità di questa ricerca sono state chiare: rispondere all’interrogativo riguardante gli effetti del cambiamento climatico sulla salute degli animali è possibile, se si studiano gli ecosistemi nei quali gli animali stessi vivono. Il cambiamento climatico può portare alla modificazione degli ambienti naturali e, di conseguenza, delle condizioni di vita degli esseri viventi che li popolano. La distruzione di un ecosistema ha, naturalmente, un impatto distruttivo sulla salute degli animali e, di riflesso, su quella dell’uomo.

Quali sono gli animali a rischio estinzione e perchè

Ciò che è emerso da questi studi è abbastanza preoccupante: sono numerosi gli animali a rischio estinzione, non a causa di un danno diretto causato dall’uomo – come la caccia – ma a causa di quello indiretto derivante dal cambiamento climatico. Caprioli europei, passeri cantori, cinciallegre e gazze ladre sono i principali indiziati di un’estinzione che potrebbe presto coglierli, a causa di abitudini e condizioni di vita che non possono essere modificate velocemente e che, se non in presenza delle condizioni giuste, avrebbero ripercussioni gravissime sugli animali.

I ricercatori hanno studiato maggiormente, infatti, popolazioni di mammiferi e uccelli, con particolare riguardo alle condizioni di vita delle 17 specie analizzate. Ciò che è emerso è che, nonostante i cambiamenti climatici, non ci sono stati cambiamenti nella morfologia degli animali, ma nelle loro abitudini biologiche, come migrazione e riproduzione.

Rispetto al passato, queste tendenze biologiche sono state anticipate, ma ancora troppo lentamente rispetto alla velocità con cui avviene la modificazione o la distruzione dell’ecosistema, causata dal cambiamento climatico: per questo motivo, questi cambiamenti potrebbero non bastare e portare – a lungo termine – all’estinzione delle specie analizzate. Kramer-Shadt ha così commentato gli studi: «Restano da analizzare le specie rare o in via di estinzione e temiamo che le previsioni sulla persistenza di tali specie saranno ancora più pessimistiche». In effetti, l’obiettivo dei ricercatori è quello di analizzare altre specie, al fine di confrontare i risultati ed avere un quadro completo di quanto richiesto.