L’ultimo report dell’osservatorio europeo sulla siccità indica che è vero e proprio allarme nel vecchio continente. Infatti siamo da poco in primavera e le piogge cominciano a scarseggiare in maniera esponenziale. Tutto ciò influisce sicuramente sulla portata dei fiumi, come è stato visto attraverso le immagini satellitari che sono state raccolte. I fiumi europei sono particolarmente colpiti e fra questi c’è anche il Po.

Il rischio per le coltivazioni

Soprattutto l’area più colpita dalla siccità è quella che va dalle Alpi meridionali all’Europa orientale. La scarsità di piogge che già si era registrata negli ultimi mesi del 2021 e nei primi mesi del 2022 continua a lasciare segni molto forti. In questi territori infatti potrebbero esserci molti rischi per le coltivazioni, visto che le condizioni del suolo sono quelle tipiche dell’estate.

In Italia la situazione non è da meno e, nonostante qualche pioggia degli ultimi tempi, i terreni comunque si presentano piuttosto aridi. Infatti il Po appare piuttosto segnato e sia a nord che a sud del nostro Paese gli agricoltori e gli allevatori non stanno versando in buone condizioni.

La situazione per gli altri fiumi europei

Anche il Danubio è toccato dalla siccità. Sono stati calcolati 100 giorni di totale assenza di precipitazioni e la situazione adesso si fa sentire particolarmente. Ciò che più preoccupa è costituito anche dal fatto che ci sono state in quest’ultimo anno delle scarse precipitazioni a carattere nevoso, che sono diminuite del 61%.

Per questo anche per i mesi a venire si preannunciano periodi di siccità. In Italia potrebbe esserci anche una riduzione della produzione di energia idroelettrica.