Bonus 150€: dopo il reddito di cittadinanza arriva il sostegno | Chiedilo subito

Bonus 150 euro
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A pensionati e dipendenti è già arrivato in busta paga, il Bonus 150 euro è il nuovo sostegno ai cittadini in difficoltà.

Se pensionati e lavoratori dipendenti si erano già accorti, guardando alla loro busta paga, di aver ricevuto, già qualche mese fa, un Bonus di 150 euro, un vero e proprio aumento, è toccato poi ai lavoratori autonomi e ai titolari di partita Iva, ai disoccupati e ai lavoratori stagionali che entro e non oltre il 31 gennaio 2023 ne hanno fatto richiesta.

Mancavano all’appello solo i percettori di reddito di cittadinanza, anche loro previsti dalla misura, che avrebbero dovuto ricevere il Bonus da 150 euro entro febbraio 2023, ma a causa di cavilli burocratici e ritardi , l’erogazione è stata più volte rimandata.

Dopo più e più rinvii finalmente in questo mese di agosto arriverà il Bonus da 150 euro anche per coloro che sono percettori del reddito di cittadinanza. Un bonus, quello dei 150 euro, voluto dall’attuale Governo Meloni sempre come supporto e sostegno ai cittadini più in difficoltà, anche di fronte un’inflazione sempre più incalzante.

Un sostegno per i cittadini: Bonus 150 euro

Ad avvisarli di questo imminente arrivo una recente nota dell’Inps, che precisa anche che il Bonus arriverà per coloro che ricevono il sussidio per la prima volta e per coloro che lo continuano a ricevere dopo il rinnovo dei 18 mesi. La data che l’Inps ha previsto per l’accredito è stato l’appena trascorso 15 agosto.

Per coloro che la nota non ha menzionato, invece, la data dell’accredito si sposta al 27 agosto. Per verificarne la ricezione basterà accedere al proprio fascicolo previdenziale all’interno dell’area personale Inps. Ma bisogna fare attenzione ad un aspetto.

In arrivo anche per i percettori del reddito di cittadinanza
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Il Bonus 150 euro e le modifiche al reddito di cittadinanza

Il fatto che l’accredito del Bonus 150 euro sia slittato più e più volte fa sì che si adegui anche alle più recenti modifiche volute dal Governo Meloni rispetto alla platea dei percettori di reddito di cittadinanza: nel mese di agosto queste modifiche diventano effettive, riducendo il numero di percettori, specie in quei nuclei familiari dove ci sono persone occupabili di età compresa tra i 18 e i 59 anni.

Ovviamente il reddito di cittadinanza continua a essere erogato a quelle famiglie e membri che non sono invece definibili come occupabili, con minori, over 60 e disabili. Inoltre da gennaio 2024 si prevede l’erogazione di un altro aiuto, l’Assegno di Inclusione, proprio per i nuclei familiari i cui componenti non sono occupabili, che durerà 18 mesi con la possibilità di essere rinnovato per altri 12. Il rinnovo si blocca solo se durante si riesce a trovare un’occupazione congrua naturalmente, che se rifiutata fa decadere anche il diritto all’aiuto.