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Pellet, sequestrate tonnellate di materiale: massima allerta

Pellet (Freepik)

Sono state sequestrate tonnellate e tonnellate di pellet in Italia. Fai particolare attenzione a quale hai acquistato in questi giorni.

Il pellet è un’ottima soluzione per riscaldare là propria casa. Si tratta di un bio combustibile particolarmente richiesto dalle persone. Tuttavia, proprio in queste ore, sono state ritirate tonnellate e tonnellate di questo materiale. Ma vediamo insieme del dettaglio cosa è successo e perché devi fare particolare attenzione quando vai ad acquistarlo.

Per affrontare la rigidità degli inverni freddi, in molti hanno optato per una stufa a pellet. Oltre a farti risparmiare molti soldi è anche una soluzione green.

Il pellet è un insieme di cilindretti in legno che hanno il potenziale di non essere uniti con sostanze chimiche al suo interno. Proprio per questo viene definito da molti come un bio combustibile, in grado di scaldare la tua casa in pochissimo tempo e con una lunga durata. Quello che non tutti sanno è che scegliere accuratamente il negozio dove fare rifornimento di questo combustibile è fondamentale. Questo perché alcune volte vengono messi in commercio sacchi di pellet pericolosi per la salute dell’uomo.

È successo proprio in queste ore in una città italiana e la notizia ha fatto il giro del web. Ma vediamo nello specifico cosa è successo.

Dove è stato venduto questo pellet dannoso per l’uomo

Quando si va ad acquistare il pellet spesso si da per scontato che tutte le tipologie di questo prodotto siano buone alla stessa maniera. Ma non è assolutamente così e bisogna prestare sempre molta attenzione alle etichette e alle sue caratteristiche. Per esempio esiste del pellet più consigliato rispetto ad altri purché il legno utilizzato sia quello di abete o faggio. Al contrario, alcuni marchi adottano quello di cipresso, il peggiore in commercio perché la sua durata è breve e non riscalda quanto desiderato. In queste ore sono state ritirate tonnellate di questo prodotto in una città italiana.

Si tratta di Bitonto, in provincia di Bari in Puglia. Vediamo le motivazioni per cui questo pellet violava le nostre norme.

Pellet (Freepik)

Il pellet che violava le norme italiane

A Bitonto, la Guardia di Finanza ha dovuto ritirare tonnellate e tonnellate di pellet perché contenente sostanze nocive per l’uomo. La società che produceva questo materiale stava violando le leggi previste dal Codice relativo a questo combustibile. I rischi che un uomo può avere respirando tali sostanze sono tanti. Le colle e vernici presenti al suo interno non sono assolutamente da sottovalutare per la nostra salute. Se sei della zona, controlla di non aver acquistato da questa azienda.

Quindi è fondamentale rifornirsi da venditori di fiducia e controllare sempre prima di acquistare il pellet.

Published by
Valentina Barbieri