Ambiente

Siccità, proiezioni da incubo: entro questa data saremo senz’acqua

Siccità – Fonte AdobeStock

L’incubo della siccità è più serio che mai e gli esperti stimano che entro questa data saremo senz’acqua.

Arriva un nuovo rapporto sul ciclo globale dell’acqua e i dati sono particolarmente allarmanti, dal momento che in un futuro non troppo lontano potremmo entrare in una situazione in cui la domanda di acqua supererà di molto l’offerta.

Una situazione davvero grave – che in realtà ha già comportato gravi conseguenze – per cui è necessario cambiare radicalmente approccio e subito, in modo tale da scongiurare il punto di non ritorno.

Ma cosa dice esattamente il rapporto? entro quando non avremo più acqua? Vediamo cosa dicono gli esperti sull’argomento.

Siccità, la situazione in Italia è già disperata

Il tema della siccità preoccupa già da moltissimo tempo e gli ultimi dati raccolti in Italia sono già abbastanza gravi. Moltissime città infatti stanno già lottando contro questa situazione, avendo già da qualche settimana falde, acquedotti e pozzi prosciugati. Negli ultimi due anni agricoltori e industria sono già stati messi in ginocchio da questa situazione, per cui si chiede di intervenire tempestivamente.

Soltanto qualche settimana fa Legambiente ha presentato un programma in 8 punti per cercare di evitare la catastrofe con una strategia che punta alla riduzione degli sprechi in diversi ambiti di applicazione come l’edilizia e industriale – oltre chiaramente a quello agricolo. Questi provvedimenti però necessitano di essere applicati immediatamente, perché il su menzionato punto di non ritorno è davvero vicino.

Siccità – Fonte AdobeStock

Quando finiremo tutta l’acqua? La data è vicina

Qualche giorno da è stato presentato il rapporto della commissione ONU (la water commission) sul ciclo globale dell’acqua e i dati sono davvero scoraggianti. La crisi idrica che stiamo vivendo è così grave che secondo gli esperti entro il 2030 potremmo rimanere quasi del tutto senz’acqua – si parla della possibilità che entro quella data la domanda supererà del 40% l’offerta.

In questa fase diventa dunque più che mai necessario spingere gli attori del settore idrico per aumentare gli investimenti nell’acqua e ridurre i sussidi agricoli in modo da strutturare delle economie più sostenibili ed inclusive – spiega la co-autrice del rapporto Mariana Mazzucato (come riportato in queste ore da diversi portali). Si rende dunque essenziale smettere di pensare alle politiche di innovazione settoriali a quelle “mission-oriented” che possano avere un approccio maggiore al bene comune: “può aiutarci a mettere l’equità e la giustizia al centro dei partenariati per l’acqua e a riunire più settori per affrontare queste sfide idriche“.

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Claudia Anania