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“Si chiama Afra”, nata sotto le macerie del terremoto in Turchia | La foto commuove il web

Dal terremoto in Turchia qualcosa di buono è nato (Fonte: iStock)

Dalle macerie possono nascere piccole speranze: la bambina appena nata trovata in Turchia sta bene e tutti la vorrebbero.

Avevamo parlato qualche tempo fa di quel terremoto che ha letteralmente distrutto la Turchia e la Siria. Un accaduto drammatico che ha segnato profondamente questi due Paesi, creando delle vere e proprie cicatrici urbanistiche e umane, per chi ci ha lasciato e per tutti quelli che sono sopravvissuti.

Tuttavia, qualcosa di buono è emerso dalle macerie: nello specifico in terra turca era stata ritrovata una neonata, incredibilmente ancora viva. Purtroppo la piccola ha perso tutta la sua famiglia proprio a causa del terremoto.

Sono passate qualche settimane e scopriamo come sono evolute le sue condizioni e se ci sono novità riguardo la sua sorte.

La piccola bambina nata durante il terremoto in Turchia

C’è di nuovo che la storia della piccola trovata sotto le macerie durante quel terribile terremoto che ha distrutto la Turchia, ha colpito  tantissime persone in tutto il mondo. Infatti sono moltissimi che si sono offerti per adottare la neonata.

Quello che sappiamo oggi è che si chiama Afra e che la sua salute è ottima. È stata diffusa anche una sua fotografia che evidenza le sue condizioni di salute e la sua bellezza fuori dal comune: occhi scuri che hanno colpito l’attenzione mondiale.

Dal terremoto in Turchia qualcosa di buono è nato (Fonte: iStock)

Il destino della piccola Afra

Dopo il terremoto di  magnitudo 7.8 di inizio febbraio quello che rimane, oltre alle macerie che riempiono il Paese, sono le vite di tutte quelle persone che sono sopravvissute. Il moto di speranza rispetto questa tragedia è rappresentato sicuramente da questa piccola creatura, denominata The Miracle Baby.

Ad oggi la piccola Afra convive con una famiglia adottiva. Quello che si è lasciata alle spalle è una famiglia biologica colpita da quel terremoto che ha rischiato di uccidere anche lei, abitavano in un vecchio condominio nella città settentrionale di Jinderis, nella provincia di Aleppo, ad oggi come potremmo immaginare non c’è alcuna traccia della sua casa, come di tante altre.

La piccola è stata trovata da alcuni soccorritori dopo 10 ore rispetto a quella terribile scossa, era ancora attaccata al cordone ombelicale della madre ormai deceduta, della madre conserva il suo nome. Ma oggi Astra appare con tutta la sua bellezza e una forza che trae dalla sua storia complicata, che però lei ancora non conosce.

Published by
Giulia Pettinari