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Smartphone, impronte digitali e riconoscimento: non sono affidabili

Impronte digitali: secondo la scienza non sono sicure come abbiamo sempre pensato (Fonte: iStock)

La ricerca mette in discussione un metodo di sicurezza che sembrava infallibile: quello delle impronte digitali.

Quando parliamo di sicurezza, il lettore di impronte digitali ci sempre sembrato il migliore sotto tutti i punti di vista, proprio per questo per la sicurezza dei nostri smartphone è quello più utilizzato, ma forse non è davvero così infallibile come abbiamo sempre pensato.

Secondo alcuni ricercatori infatti questo metodo non sarebbe completamente sicuro: scopriamo cosa si è scoperto nel dettaglio. La ricerca in questione ha analizzato proprio il livello di affidabilità di questi sistemi di riconoscimento che si basano sulle impronte digitali.

Una messa in discussione che nessuno si sarebbe mai aspettato, questo perché è sempre passato il messaggio che questo è il sistema che in quanto a sicurezza batte tutti gli altri.

La ricerca che mette in discussione le impronte digitali come sistemi di sicurezza

La ricerca in questione vien direttamente dal Talos Security Group, il quale si è mosso proprio per verificare i livelli di sicurezza di questa modalità. Nei riconoscimenti di questo tipo appaiono iPhone Apple, smartphone Microsoft, Samsung e device produttori famosi. Quello che emerge è la possibilità di ingannare questi sistemi con impronte false.

Il livello di successo di questi tentativi di violamento alla sicurezza sono sconcertati, la percentuale è pari all’80%. Di fatto parliamo di 8 casi su 10 in cui ricercatori sono riusciti effettivamente a sbloccare un dispositivo raggirando il sistema di sicurezza con impronte false.

Impronte digitali secondo la scienza non sono sicure come abbiamo sempre pensato (Fonte: iStock)

Lettori fingerprint: i risultati dello studio

La ricerca è stata svolta con 20 tentativi da parte dei ricercatori, questi hanno ribadito che i risultati significano che ci sono probabilità alte di sbloccare un dispositivo testato poco prima che si attivi lo sblocco tramite il PIN.

In più, ci sono altri aspetti che sono emersi: ovvero la sensibilità alle impronte digitali false per i dispositivi Apple iPhone 8, gli Apple MacBook Pro 2018 e il Samsung Galaxy S10. Questi modelli infatti hanno registrato un livello di successo superiore, arrivando al 90%. Curioso è il fatto come il Samsung Galaxy A70 possiede un alta efficacia sulla protezione. Le impronte digitali false non hanno funzionato per il Samsung A70, il livello di autenticazione qui è basso anche con impronte digitali vere, rispetto ad altri modelli.

È anche vero concludere che, secondo i ricercatori, che non esistono tecnologie che hanno un livello di sicurezza massimo. Questa dichiarazione forse è quella che potrebbe risultare più sconcertante, considerando quanto conserviamo all’interno dei nostri smartphone.

Published by
Giulia Pettinari