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Frutta tossica, massima attenzione: dove sono i pesticidi

Pesticidi nella frutta – Fonte AdobeStock

Presta la massima attenzione quando mangi la frutta perché potrebbe essere tossica, ecco  dove si trovano i pesticidi.

Senza dubbio inserire la frutta nella propria alimentazione è essenziale per poter ricavare il massimo dei nutrienti dal proprio regime alimentare – soprattutto per quanto riguarda l’apporto di vitamine.

Purtroppo però non si può sottovalutare che gli alberi e le piante da cui vengono raccolti i frutti sono oggi trattati con molti pesticidi, assolutamente pericolosi per la nostra salute in quanto fortemente tossici.

Cerchiamo pertanto di capire a cosa dobbiamo prestare particolare attenzione e cosa dovremmo dunque evitare di fare.

Frutta, ecco a cosa devi prestare massima attenzione se non vuoi intossicarti

Mangiare frutta è dunque essenziale per garantire al nostro organismo il corretto apporto di vitamine giornaliero e sena dubbio una delle parti che garantisce maggiori benefici è la buccia di moltissimi alimenti. Non si può infatti ignorare che non solo spesso è quella che contiene più nutrienti, ma è anche quella con il maggior numero di fibre, essenziale per il corretto funzionamento dell’intestino.

D’altra parte però la frutta ad oggi viene tratta con i pesticidi, che inevitabilmente si depositano proprio nella buccia della frutta, rendendola di fatto pericolosissima da mangiare. Se infatti la sporcizia può essere eliminata con un lavaggio, purtroppo gli elementi chimici sono assorbiti dal frutto e in particolare proprio dalla scorza esterna, per cui non possiamo fare a meno di sbucciare la frutta.

Pesticidi nella frutta – Fonte AdobeStock

Pesticidi, cosa comportano e cosa potremmo fare per evitarli

Essendo dunque assorbiti dal frutto, i pesticidi non possono essere eliminati in alcun modo, se non togliendo per l’appunto la buccia (ma anche lo strato più superficiale della polpa). Il problema può senz’altro essere aggirato comprando solo frutta biologica, ma non sempre abbiamo la possibilità di scegliere. D’altro canto non bisogna nemmeno sottovalutare che non tutti possono mangiare questa parte del frutto – ad esempio nel caso di pazienti affetti da colon irritabile è fortemente sconsigliato – per cui è bene anche informarsi prima con il proprio medico per valutare se si può ingerire.

Teniamo presente infine che quello dei pesticidi non è assolutamente un problema da poco, perché secondo gli esperti possono provocare patologie piuttosto gravi come tumori e aumentare perfino il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Secondo alcuni studi inoltre potrebbe esserci una correlazione anche con l’insorgenza di patologie respiratorie come la bronchite cronica e, infine, anche del mieloma multiplo.

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Claudia Anania