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Vicini rumorosi, puoi denunciarli: devono risarcirti subito

hai vicini rumorosi? Scopri come puoi risolvere il problema, anche con un risarcimento! – newsecologia.it

Hai vicini rumorosi? Informati a proposito del risarcimento dovuto!

Se hai dei vicini che ti disturbano puoi ottenere un risarcimento. In ambito condominiale in particolare, vi sono delle fasce orarie in cui bisogna mantenere il silenzio, astenersi cioè dal fare rumore.

Lo stesso regolamento condominiale prevede solitamente una specifica disposizione in materia, con annessa sanzione. Non solo, ma laddove il tuo condominio dovesse rivelarsi carente sotto questo aspetto, c’è sempre il principio della tutela civile da invocare. Vediamo meglio tutti gli aspetti.

La questione dei vicini rumorosi e del risarcimento

Solitamente il regolamento condominiale, per come si accennava, fra tutti gli aspetti, disciplina anche le fasce orarie in cui sono leciti dei rumori e quelle con obbligo di silenzio. Ciò al fine appunto di non turbare la quiete degli altri vicini. Se ti spetta o meno un risarcimento, la faccenda verrà anzitutto determinata dalla fascia oraria di pertinenza, con riferimento al momento in cui i vicini fanno rumore. Un rumore di una tale intensità e continuità da turbare la propria quiete.

A livello generale, i rumori sono consentiti dalle 8 del mattino fino alle 13, e poi dalle 16 fino alle 21. Le fasce escluse sono invece gli orari in cui vige l’obbligo di silenzio. Certo, vi è da dire che la cosa migliore è informarsi attentamente del proprio regolamento condominiale, poiché molte volte gli orari previsti sono diversi. Anche se si tratta di variazioni non di notevole entità rispetto ai casi più comuni, esse potrebbero fare la differenza nel caso di specie.

Informati sul tuo regolamento condominiale. Negli altri casi c’è comunque la tutela per Legge – newsecologia.it

La stagionalità delle fasce, la sanzione e il risarcimento

Oltretutto, le fasce suddette possono essere (ed è facile che lo siano) soggette ad una stagionalità nella relativa previsione. Si pensi al caso dell’estate, in cui non è infrequente che la fascia pomeridiano-serale si estenda fino alle ore 24. In merito alla sanzione, l’art. 70 delle disposizioni attuative del Codice Civile stabilisce che il regolamento condominiale possa prevedere sanzione fino a 200 euro. Il che arriva, in caso di recidiva, anche ad una sanzione fino ad 800 euro.

La somma viene poi devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. Vi è poi il principio di tutela civilistica volto all’ottenimento del risarcimento. Si può domandare al giudice l’azione inibitoria (volta a far cessare le molestie sul piano acustico), oltre al risarcimento di danni patiti (come i danni dovuti al rumore e gravanti sullo stato di salute). L’importante è che sia stata superata la soglia di “normale tollerabilità” codicistica.

Se i rumori molesti superano una tale soglia, così da infastidire un numero indeterminato di persone, si va in ambito penale. ma anche per quest’ultimo è richiedibile il risarcimento costituendosi parte civile al processo.

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Michele De Luca