Bonus da 400 euro per le mamme, come fare richiesta: attenzione perché non è disponibile dovunque

Bonus da 400 euro per le mamme, dove e come fare richiesta_ attenzione perché non è disponibile
Ecco il bonus per e madri che hanno problemi con l’allattamento (Fonte: iStock)

Arriva il bonus dedicato alle madri: un contributo pari a 400 euro. Scopriamo come funziona!

Il bonus dedicato alle madri prevede un contributo che può arrivare ad un massimo di 400 euro per neonato e coinvolge il bonus latte artificiale 2023. Scopriamo insieme come funziona e tutti i dettagli.

Questa misura è un supporto economico per quelle madri che hanno problematiche con l’allattamento al seno e per questo sono costrette ad acquistare il latte artificiale. La misura in questione per poterla ottenere deve rispettare dei requisiti specifici, uno su tutti il valore Isee.

Bisogna specificare che è sempre consigliabile richiedere informazioni negli uffici preposti riguardo a queste misure.

Bonus latte artificiale, come funziona nel 2023

Il tipo di contributo di cui stiamo parlando è di gestione comunale e la richiesta può essere inoltrata da tutte quelle donne che hanno problematiche di allattamento. Il tutto deve essere accertato da un medico curante con indicazione che obbliga la madre ad acquistare il latte artificiare per nutrire il neonato.

Sono casi che coinvolgono patologie specifiche, ad esempio l’infezione da HTLV1 e 2, la sindrome di Sheehan, l’alattogenesi ereditaria. Oppure l’ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria e la mastectomia bilaterale. Nelle cause per ottenere il bonus rientra anche il decesso della madre durante il parto o postumo. In questo caso specifico è il padre che può ottenere il contributo di sostegno dal comune.

Ma possono anche farne richiesta quelle madri che hanno problematiche di dipendenza da droghe o alcolismo. Infine rientrano anche chi soffre di l’ipogalattia oppure l’agalattia, queste sono malattie che provocano una produzione minore di latte rispetto al fabbisogno del bambino.

Bonus latte artificiale – newsecologia.it

Latte artificiale: un requisito è anche l’Isee

Ad oggi i comuni interessati da questa misura prendono in considerazione le domande per i nati tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2022. Qualora la domanda venga presentata con tutti i documenti necessari e congrui, la misura prevede un rimborso di massimo 400 euro, non oltre i primi 6 mesi di vita.

Ma questo bonus è anche legato alla situazione economica della famiglia e l’Isee in questione non deve superare i  30.000 euro all’anno. I documenti  necessari per la domanda sono la certificazione medica per le patologie della madre, questa può essere fatta da un medico di famiglia o da un pediatra. Inoltre deve essere presentata la prescrizione del medico e appunto l’attesto Isee. Dopo aver presentato la richiesta sarà il comune a valutare l’ottenimento del bonus.