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I bonus alternativi al reddito di cittadinanza, vedi se puoi richiederli

Diverse misure alternative al Reddito per il sostegno delle famiglie e non solo – newsecologia.it

Non esiste solamente il Reddito di cittadinanza. Se è vero che il Governo Meloni intende abolirlo già a partire dal prossimo anno, è anche vero che intende istituire dei finanziamenti alternativi. Vediamo in particolare di cosa si tratta e cosa sta pianificando l’esecutivo. 

Già la legge di Bilancio 2023 prevede un graduale superamento del Reddito di cittadinanza. Si prevede innanzitutto una riduzione delle erogazioni, saranno quindi di meno a beneficiarne.

Già a partire da 1 gennaio subentrerà la riduzione del Reddito per quei soggetti considerati “occupabili“. Gli stessi soggetti, in luogo delle 18 mensilità totali previste dal sussidio, ne riceveranno solamente 8.

Si prevede inoltre che non potrà essere rifiutata neppure la prima offerta di lavoro, e si dovranno seguire corsi di formazione che avvicinino al lavoro. Tutto ciò a pena, ovviamente, di decadenza dal beneficio.

E’ a partire invece dal 1 gennaio 2024 che il Reddito sarà del tutto abolito. Ma l’esecutivo Meloni pare che sia al lavoro su misure alternative.

I bonus alternativi al Reddito di cittadinanza

Dai bonus affitti alle agevolazioni Tari: è il caso d’informarsi – newsecologia.it

Vi sono misure alternative al Reddito che potranno già venire richieste a breve, vista la loro inclusione nella manovra 2023. Parliamo del bonus bollette per le spese di luce e gas. Nella manovra la soglia Isee sarebbe di 20.000 euro al momento, anche se si prevede che, a parte per le famiglie numerose, il medesimo possa livello possa ridursi a 15.000 euro.

In tema di famiglie, nello specifico, vi sono bonus previsti in manovra quali l’assegno unico per i figli e i bonus maternità. Questi ultimi dovrebbero venir erogati, in base alla previsione, dai comuni. Presente poi in Finanziaria 2023 una nuova versione della Carta acquisti, che dovrebbe sostituire la medesima. Si chiama Carta risparmio spesa e spetta alle famiglie con Reddito inferiore a 15.000 euro.

Con la medesima si potranno continuare ad effettuare gli acquisti per i beni di prima necessità presso i punti aderenti all’iniziativa, come per la Carta che sta per essere soppiantata. Esistono poi, a livello di previsione in Finanziaria, dei contributi al pagamento dell’affitto.

A patto che si possieda un reddito inferiore a 26.000 euro l’anno, si potranno ottenere finanziamenti concessi allo scopo dal Fondo Morosità Incolpevole, di prossima costituzione. Inoltre sono previsti sconti per tasse e libri scolastici per le famiglie meno abbienti, e agevolazioni sulla Tari che verranno erogate ai cittadini dai Comuni.

Direttamente dagli operatori del settore, ci saranno agevolazioni su rete telefonica e connessioni ad internet, sempre per quelle famiglie che dimostrino di avere minore disponibilità economica.

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Michele De Luca