Metà delle spiagge sabbiose del mondo a rischio scomparsa

Quasi la metà delle spiagge sabbiose in tutto il mondo rischia di scomparire entro la fine del secolo. Lo hanno detto gli esperti dell’European Commission Joint Research Centre, che a questo proposito hanno condotto uno studio specifico da cui scaturiscono delle informazioni allarmanti.

Perché le spiagge sabbiose rischiano di scomparire

Il problema è collegato al fenomeno dell’erosione costiera, che è determinato dai cambiamenti climatici. Gli esperti sono sicuri di tutto ciò e si stanno attivando per far presente come la scomparsa di più della metà delle spiagge possa rappresentare un problema da non sottovalutare.

Secondo gli scienziati, infatti, le spiagge svolgono un ruolo molto importante come zone naturali per proteggere la costa. Inoltre rappresentano un habitat fondamentale per la fauna selvatica.

Gli scenari possibili e le misure consigliate

La squadra di lavoro ha analizzato i dati che provengono da 35 anni di osservazioni e hanno elaborato dei modelli che si sono basati sulla simulazione di oltre 100 milioni di eventi atmosferici.

Hanno così capito come le tempeste e le inondazioni potrebbero essere delle conseguenze inevitabili dell’erosione costiera globale. Il problema va ricercato nel riscaldamento globale, perché una riduzione delle emissioni di gas serra ridurrebbe del 40% l’erosione.

Gli esperti consigliano delle strategie da mettere in atto per evitare di perdere troppe zone costiere. Per esempio, come indicato anche dalla Commissione Europea, sarebbe importante costituire una zona di arretramento costiero di almeno 100 metri verso l’entroterra.

Inoltre sono previste delle misure per controllare il rischio di alluvioni e per ripristinare la funzione naturale dei fiumi.

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Redazione