Come coltivare il peperoncino

Coltivare il peperoncino potrebbe sembrare facile, anche se in realtà bisogna tenere conto di tanti aspetti. Se è vero infatti che queste piante riescono ad attecchire con una certa velocità, necessitano nel tempo di una cura costante. Hanno bisogno dell’ambiente giusto, ma probabilmente possiamo affermare che proprio le azioni messe in atto da chi ne ha cura possono fare la differenza. Ma quali sono le regole principali da rispettare nella coltivazione delle piante di peperoncino? Come bisogna fare per avere il peperoncino nel proprio orto oppure se vogliamo coltivarlo in vaso? Scopriamone di più con questa guida dedicata proprio alla coltivazione di questo ortaggio.

Le condizioni di temperatura ideali

Gli esperti affermano che la temperatura dell’ambiente in cui viene coltivato è fondamentale per fare in modo che il peperoncino porti dei buoni frutti. Da questo punto di vista non dobbiamo dimenticare che il livello di quelle sostanze che nel peperoncino determinano la sua piccantezza riesce ad aumentare con l’incremento della temperatura.

Per favorire la germinazione sarebbe importante una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi. In ogni caso bisogna dire che, specialmente nel periodo della germinazione, per fare in modo che le piante non subiscano danni, la temperatura non dovrebbe scendere mai sotto i 10 gradi e non dovrebbe aumentare in maniera esagerata superando i 30 gradi.

Non dimentichiamo che i cambiamenti della temperatura riescono ad influenzare anche l’aspetto finale che assume il peperoncino. Più vengono ridotti i gradi, più il peperoncino diventa allungato.

Quanta luce per il peperoncino

Anche la luce ha un ruolo molto importante nel favorire la crescita delle piante di peperoncino. Nelle fasi iniziali della coltivazione, come anche nella fase della germinazione, la luce non ha tutta questa importanza. Anzi gli esperti affermano che si dovrebbe predisporre un ambiente piuttosto buio, in modo che possa avvenire con più facilità la maturazione dei semi.

Invece la luce assume un’importanza essenziale nella fase della crescita e contribuisce in maniera importante alla fioritura della pianta. Se non si bada bene a questa caratteristica, si ha anche il rischio della caduta precoce dei fiori. Di conseguenza le piante di peperoncino saranno meno produttive, se non ricevono la giusta luminosità. In generale si può affermare che le piante hanno bisogno di 18 ore di luce ogni giorno.

Il terreno ideale per la coltivazione

Anche la composizione del terreno assume un aspetto fondamentale per favorire la crescita delle piantine. L’ideale sarebbe usare un terriccio che contenga più del 50% di sabbia e un contenuto di argilla ridotto.

È molto importante che il terreno non sia troppo compatto. Infatti un’altra regola fondamentale è quella di evitare il ristagno dell’acqua, altrimenti si corre il rischio di danneggiare le piante.

Ma ci sono anche delle altre caratteristiche rilevanti che deve avere il terreno per la coltivazione del peperoncino: il ph deve essere leggermente acido, compreso tra 4.5 e 6.5 ph. Inoltre il terreno deve essere ricco di nutrimenti, in modo da risultare molto fertile.

Come coltivare il peperoncino in vaso

Il peperoncino si può coltivare anche in vaso, però è importante che per fare questa operazione almeno raggiunga i 10 centimetri di altezza. Teniamo presente che le piante di peperoncino non hanno bisogno di grandi spazi, quindi possiamo anche metterle in un angolo del balcone.

È importante scegliere il vaso anche in relazione all’altezza della pianta. Per esempio per una pianta di altezza fra i 5 e i 20 centimetri il vaso dovrebbe avere un diametro di almeno circa 15 centimetri. Per le piante che possono arrivare anche a 60 centimetri, bisogna scegliere un vaso ancora più largo, almeno di 20-25 centimetri.

Sul fondo del vaso occorre mettere uno strato di argilla espansa, per favorire il drenaggio e impedire il ristagno dell’acqua, evitando la formazione di muffe. Poi si mette del terriccio universale concimato, che si può mescolare al concime liquido che abbia un contenuto di azoto.

Infine si procede inumidendo il terriccio e ad effettuare il travaso della piantina. Tutto deve essere fatto con estrema delicatezza, per evitare di provocare danni alle radici.

Nel nuovo vaso la piantina deve essere sistemata in modo che tutte le radici in blocco siano in prossimità del buco del contenitore.

Dopo aver fatto il travaso delle piante di peperoncino, è necessario sistemare i vasi in zone ben illuminate, perché le piante possano crescere in salute. Ogni 15 giorni si può fertilizzare con concime e si può procedere ad innaffiare con regolarità.

Meglio però non irrigare nelle ore in cui la luce cade in maniera diretta. Sarebbe più opportuno innaffiare le piante la mattina presto o la sera dopo il tramonto. È molto importante anche controllare spesso i sottovasi, in modo che se tendono a riempirsi troppo di acqua possano essere svuotati con frequenza.

Un sistema utile per aiutare il drenaggio può essere quello di inserire dei piccoli sassi all’interno dei sottovasi.

Durante il periodo di crescita la piantina tende a formare molti rametti che crescono alla base. Bisognerebbe procedere con cura a togliere questi rametti, per alleggerire le piantine e per evitare che essi le indeboliscano.

Ogni 8-10 giorni si possono raccogliere i frutti, effettuando questa operazione soprattutto la mattina presto o la sera. Però bisogna evitare, prima del raccolto, di innaffiare almeno per 48 ore.

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